Iscriviti alla ricertificazione qTUS di martedì 29 settembre 2026

Cosa ne pensano i partecipanti?

  • "Ritengo il corso altamente formativo e strategico per chi opera nella gestione sanitaria di allevamento, in quanto integra diagnosi precoce, monitoraggio oggettivo e supporto decisionale clinico."

    — Giovanni Bufalo

  • “Tanta pratica e una supervisione attenta degli esaminatori che con pazienza ci hanno permesso di affinare sia la manualità  nella tecnica ecografica qTUS che la capacità  di interpretazione delle lesioni. Esco da questa esperienza con maggior consapevolezza nelle mie capacità ecografiche e desiderio di rendere parte integrante del mio lavoro la diagnosi polmonare ecografica.”

    — Federica Amovilli

  • "Ho partecipato al corso qTUS con grande soddisfazione, È stato utile per come semplifica e concretizza l'approccio alla ultrasonografia polmonare, è una esperienza che consiglio a giovani e diversamente giovani come me."

    — Beppe Gogna

  • "Percorso formativo ben fatto dove con un discreto impegno si possono acquisire competenze importanti per il nostro lavoro in allevamento."

    — Medardo Cammi

  • "Il corso è chiaro e ben strutturato, durante le lezioni teoriche viene chiarito, con riferimenti scientifici la validità dell'ecografia polmonare rispetto ai classici metodi diagnostici. Questa certificazione restituisce l'accuratezza della propria abilità in questo campo permettendoci una corretta gestione delle polmoniti in vitellaia."

    — Carlo Rovetta

  • "Partivo completamente da zero in questa pratica, ma un giorno e mezzo di esercitazioni intensive, con la guida costante e attenta dei tutor, è stato più che sufficiente per garantirmi l’apprendimento della tecnica e la capacità  di applicare in autonomia questo metodo di diagnosi rapida. Un’esperienza formativa molto intensa e davvero efficace."

    — Debora Ferrari

  • "Il corso qTUS è stata un’ottima occasione per acquisire una forma mentis pratica sulla diagnosi della BRD in azienda. Più che teoria, insegna come ragionare e come affrontare i casi clinici in modo concreto. "

    — Riccardo Frontoni